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Farandola Associazione Culturale
Musica Nuova

Nosferatu
Storia di mare e d'amore

pianoforte: Aldo Orvieto
voce recitante: Claudia Grimaz

  • Mauricio Kagel: MM 51 per pianoforte
  • Richard Strauss: Enoch Arden op. 38 per pianoforte e voce recitante

“Enoch Arden è un idillio del popolo, contrapposto agli Idilli del Re, ed è scritto con linguaggio semplice e naturale, senza lo sforzo e la pompa convenienti solo alla grandezza della corte, senza la scelta e rarità delle parole adatte solo a riprodurre l’ambiente, in cui si muovevano i campioni della Tavola Rotonda”.
Così scriveva Giovanni Lenta nelle parole introduttive all’edizione italiana di Enoch Arden, poema di Alfred Lord Tennyson apparso alle stampe nel 1864. Il racconto alla base di questi versi è molto semplice. La vicenda è ambientata in un villaggio di pescatori dove vivono e crescono assieme tre bambini: Philip, Enoch ed Annie. Philip ed Enoch s’innamorano entrambi di Annie che però sceglie il secondo, divenuto un marinaio, preferendolo alle ricchezze del primo. I due si sposano e vivono felici per molti anni quando, subentrate delle difficoltà di carattere economico, Enoch deve imbarcarsi per un lungo viaggio. Passano gli anni ed Annie non ha alcuna notizia del marito. Philip decide così di riavvicinare Annie e, alla fine, le chiede di sposarlo. Annie sa però che Enoch è ancora in vita, lo sente in cuor suo. Ma una notte ha una visione presaga: Enoch è ai piedi di una palma e la luce del sole lo abbaglia. Un chiaro segno della sua morte. Annie decide così di sposare Philip. Enoch, travolto da una tempesta in cui sono morti tutti i suoi compagni, vive naufrago in un’isola e, dopo esser tratto in salvo da una nave, ritorna a casa. Qui, però, scopre che la sua vecchia abitazione è stata trasformata in una locanda, la cui padrona gli racconta che Annie ha sposato un altro uomo. Corre così alla casa di Philip e vede la moglie
felice con la sua nuova famiglia. Decide allora di ritirarsi per non distruggere la serenità di Annie, per poi morire in solitudine.
Snobbato dalla critica, questo poemetto attirò invece l’attenzione di Richard Strauss, che nel 1897 lo musicò creando un melologo, e del regista David W. Griffith, che nel 1911 e 1915 diresse un film, in due versioni, ispirandosi a questa storia. “Una storia semplice ma tormentosa, con uno schietto sapore di leggenda, storia di mare e d’amore, viaggio reale e simbolico sull’onda della poesia e della musica”.
Il melologo è preceduto da una breve composizione del musicista argentino Mauricio Kagel. MM 51, “Ein Stück für Klavier”, risale al 1976 ed è una delle sue tante opere destinate all’accompagnamento delle immagini in movimento.
Ispirandosi alla Begleitmusik zu einer Lichtspielszene di Arnold Schoenberg, Kagel ha dato vita ad una pagina segnata dall’ansia e dal terrore, adatta ad essere colonna sonora per le immagini di Nosferatu di Murnau.