clarinetto: Silvia Dell'Agnolo
tromba: Roberto Santagati
violoncello: Massimo Favento
contrabbasso: Mauro Zavagno
percussioni: Barbara Tomasin
Prima Parte
- Manifesto del Futurismo
- Trittico
I - Invocazione al Mare onnipotente perchè mi liberi dall'ideale
II - Le Cortigiane d'oro
III - All'automobile da corsa
Intermezzo
- "L'amante" - Farsa bitonale in un atto
Seconda Parte
- "Uccidiamo il chiaro di luna!..." - Sinfonia onirica in
quattro movimenti
I - L'appello
II - Scherzo - Pazzi e Leoni
III - Adagio - Il chiaro di luna
IV - Finale - Il Gorisankar - Epilogo
"Il Futuro Mancato, divagazioni onirico-futuriste su testi di Filippo
Tommaso Marinetti per voce recitante, clarinetto, tromba, violoncello,
contrabbasso e percussione prevede un organico d'esecuzione inconsueto
nel repertorio musicale e teatrale ma perfettamente in grado di riflettere
l'anticonformismo e l'originalità della concezione sociale, filosofica
e poetica di Marinetti.
Il lavoro è strutturato in due parti principali con un intermezzo.
La prima parte riflette lo spirito più propriamente
poetico e letterario o, se si vuole, estetizzante di Marinetti. Caratteristica
che ho voluto sottolineare con linee sonore sorvegliate, talora rarefatte.
Tre dimensioni: il mare, le stelle e la macchina da corsa - la telluricità sublimata
della tecnica.
L' intermezzo , una farsa giocosa, è un pezzo
di bravura per l'attore. Il suo schizofrenico monologo viene commentato
in modo salace dagli strumenti, usati in maniera anticonvenzionale....e
riuniti alla fine in una perorazione - parodia militarista.
La seconda parte , densa di idee, d'immagini, di intenzioni
etiche e politiche, racconta in chiave onirica la conquista dell'inimmaginabile....così attuale
nella sua inattendibilità.
La musica, a volte enigmatica, a volte espansiva si snoda senza reticenza
a seguire le peripezie folli del testo, sottolineandone le intenzioni
satiriche che si celano nella pieghe simboliste."