| Teoria e solfeggio
Il Corso di
Teoria e Solfeggio, è articolato in quattro anni e ha l'obiettivo
di preparare gli allievi ad una lettura ritmica di difficoltà progressivamente
crescente in chiave di violino, alla conoscenza del setticlavio,
allo sviluppo dell'orecchio musicale e di una corretta intonazione
tramite esercizi di solfeggio cantato e dettati musicali, e all'acquisizione
dei fondamenti teorici della musica.
Le lezioni hanno una frequenza, per i corsi collettivi, di un'ora
settimanale; il terzo corso, in previsione dell'esame di compimento
da effettuarsi in un Conservatorio Statale di Musica, richiede, invece,
la frequenza di due ore settimanali di lezione.
Gli allievi vengono raggruppati in classi a seconda dell'età e
del livello di preparazione eventualmente già acquisito; oltre
ai corsi collettivi, è possibile un percorso di studio articolato
in lezioni individuali, con modalità e durata da concordare
con l'insegnante a seconda degli obiettivi dell'allievo.
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Storia ed estetica musicale
È un
corso collettivo della durata di due anni che svolge un programma
molto vasto, a partire dalle prime notizie che riguardano la musica
presso i popoli primitivi e le prime civiltà storiche. Si
prosegue quindi trattando il Medioevo, il Rinascimento, il periodo
barocco, il Classicismo, il Romanticismo, fino a coprire tutto l'Ottocento.
Vengono presi in esame i diversi generi musicali, la musica sacra
e quella profana, la monodia e la polifonia, la musica vocale, quella
strumentale, il melodramma, ecc., analizzandoli fin dai primi sviluppi
e facendo costante riferimento ai musicisti che hanno contribuito
alla loro definizione formale.
Le spiegazioni teoriche sono affiancate da ascolti guidati, che
hanno lo scopo di chiarire meglio i concetti esposti e di aumentare
il bagaglio culturale degli allievi, soprattutto nei generi di musica
meno noti, come ad esempio la musica antica. Si prevedono poi, nel
corso dell'anno, degli appuntamenti facoltativi di ulteriore approfondimento
musicale (concerti, opere teatrali, balletti,...).
Viene trattata, in questo corso, la musica colta europea, la cosiddetta
musica classica, anche se è previsto qualche breve cenno alle
altre civiltà musicali, popolari ed extraeuropee.
Si affrontano anche alcune questioni che riguardano l'acustica,
cioè quella parte della Fisica che studia il suono, le sue
proprietà e i suoi meccanismi di produzione, propagazione
e ricezione.
Per gli studenti che hanno già superato l'esame di Compimento
inferiore di strumento (V anno), e che volessero proseguire negli
studi musicali, l'esame di Storia della Musica, da sostenersi presso
i Conservatori e cui il corso prepara, è condizione necessaria
per l'accesso agli esami successivi (Compimenti medi o Diplomi).
I due anni di studio della Storia della Musica, possono comunque
costituire una possibilità di avvicinamento alla materia anche
per coloro i quali non intendono effettuare un percorso strettamente
professionale, ma vogliono conoscere meglio la musica nei suoi fondamentali
aspetti storici, estetici e fisici.
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| Armonia complementare Denominato
Corso di Cultura Musicale Generale, è parte integrante della
formazione del musicista e impegna, di media, un biennio di studio;
l'esame ad esso relativo, come previsto dalla normativa dei Conservatori
di Musica, costituisce, inoltre, condizione necessaria per l'accesso
ai successivi esami di strumento. L'esame consiste di prove scritte
e prova orale: con lo scritto gli allievi verificano gli acquisiti
strumenti di pratica minicompositiva; nella prova orale, all'allievo Ë richieta
l'analisi dei meccanismi interni alla pagina musicale.
Il corso risponde a esigenze di sistematicità e ampiezza
proprie della disciplina, pertanto, il lavoro impegna gli allievi
in piccoli gruppi per un'ora e mezza o due ore settimanali, almeno.
Se i primi anni di studio, infatti, hanno portato l'allievo musicista
a conoscere il suono nei suoi aspetti di superficie, con il passaggio
al periodo medio e l'inizio del Corso di Armonia complemetare, l'allievo
dedica la sua attenzione al livello profondo del suono. Le tappe
da percorrere sono costituite dallo studio sistematico degli accordi,
esaminando la loro genesi e i complessi principi che presiedono al
loro uso.
Gli scopi verso cui l'allievo si orienta sono, nell'ordine:
- prolungare l'educazione dell'orecchio musicale, iniziata durante
il precedente Corso di solfeggio;
- sviluppare una padronanza di un esteso ambito sonoro (assumendo
quale tipico modello polifonico lo strumento a tastiera);
- avviare l'apprendimento ragionato dei principi della forma musicale,
quale condizione per una corretta prassi esecutiva in ambito scolastico. |
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