| Canto moderno La voce: mezzo quotidiano fondamentale del nostro comunicare, è strumento musicale primario. Fra tutti gli strumenti musicali sicuramente è il più usato ai livelli e nelle forme più diverse, ma anche il più sconosciuto e "bistrattato".
Cantare è un'attività possibile per tutti, gratificante, salutare.
Educare la voce significa utilizzarla, in primo luogo, con naturalità e consapevolezza, accettandone e rispettandone le specificità personali, anzi valorizzandole, condividendo collettivamente il piacere di esprimersi cantando.
Struttura del corso:
Tecniche di rilassamento
Tecnica respiratoria diaframmatica
Dizione: uso delle vocali e consonanti in relazione all'emissione del suono
Tecnica vocale: intonazione e riconoscimento degli intervalli; emissione corretta del suono con l'ausilio del vocalizzo
Igiene dell'organo vocale
Cenni storici sulle varie tecniche di canto
Elementi di ritmica: differenza tra la scansione ritmica nella musica moderna rispetto alla classica
Ascolto musicale guidato
Studio delle partiture
Studio degli stili musicali moderni: Jazz; Blues; Rock; Pop; Funky; ecc.
Interpretazione del repertorio prescelto
Musica d'insieme
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Pianoforte Jazz
Il programma per l’apprendimento del Pianoforte Jazz, è suddivisione del corso in tre livelli
con un tempo l’apprendimento minimo previsto dai tre ai sei anni
Prima di iniziare i corsi verrà effettuata una verifica di
capacità dello studente: intonazione, senso ritmico, livello
tecnico pianistico.
Parallelamente all’attività didattica verrà fornito
ad ogni alunno un elenco di dischi di riferimento per l’ascolto
e per lo studio, questo è valido per tutti i livelli
1° Livello
- Verifica dell’impostazione pianistica
- Rudimenti di base: impostazione delle mani sullo strumento, esercizi
di articolazione elementare.
- Esecuzione di brani scritti a due voci (semplici da repertorio
classico) per lo sviluppo dell’indipendenza e del senso del
contrappunto.
- Rudimenti di armonia: introduzione al sistema tonale, individuazione
dei gradi (suoni) e funzione di essi all’interno di un sistema
tonale, analisi dei gradi all’interno di una scala Maggiore
e Minore. Gli accordi (triadi) e i rivolti.
- Svolgimento di esercizi graduali dell’Hanon in tutte le tonalità e
parallelamente, studio di scale e arpeggi.
- Dettato melodico-ritmico partendo da suoni concatenati.
- Studio di brani (standards) semplici, con l’obbiettivo di
sviluppare, oltre all’assimilazione delle strutture elementari,
prima l’esposizione melodica e del basso, di seguito l’esposizione
con accompagnamento ad accordi semplici.
- Armonia: studio delle tetradi analisi degli accordi. Identificazione
delle cadenze principali Costruzione dei primi voicing a tre note.
Cadenza 2 – 5 – 1 in tutte le tonalità a tre note.
- Applicazione dello studio dei voicing nei brani Jazzistici.
- Studio di almeno uno o più brani di RagTime (Scott Joplin)
- Introduzione al Blues e primi approcci con l’improvvisazione.
2° Livello
- Approfondimento tecnico dell’indipendenza delle mani
- Approfondimento ritmico attraverso esercizi, l’importanza
del “groove”.
- Armonia: il sistema modale, le scale modali, gli accordi modali
Costruzione dei voicing a quattro note 2 – 5 – 1 in tutte
le tonalità.
- Studio approfondito del Blues, esecuzione di celebri temi Blues,
pratica di improvvisazione sulle strutture Blues.
- Dettato armonico.
- Prime trascrizioni di brani e improvvisazioni semplici da dischi.
- Primo approccio di riconoscimento degli stili tramite l’ascolto.
Dal Rag Time ad oggi.
- Armonia: Distinzione tra brano tonale e brano modale
- Studio di uno o più brani modali .
- Studio dell’accompagnamento nel jazz
- Esercizi di “interplay” finalizzati alla preparazione
dei corsi di musica d’insieme.
- Studio di uno o più standard in tutte le tonalità.
(Esposizione del tema)
- Esposizione e improvvisazione di uno o più Standards.
3° Livello
- Gli accordi ricavati dalla pentatonica e loro sviluppi
- Sostituzioni e Inversioni Armoniche
- Studio dei voicing a 5 e più note in tutte le tonalità
- Trascrizioni semplici e complesse dei pianisti più importanti
del jazz.
- Approfondimento degli stili e dell’improvvisazione. Analisi
degli stili classici e moderni come il Funky , O&B, ecc.. l’importanza
della contaminazione.
- Esecuzione di uno o più standards in piano solo (se possibile
anche tramite i corsi di musica d’insieme, in trio , quartetto
ecc..)
- Composizione e arrangiamento di brani pianistici per trio quartetto
ecc.
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| Chitarra moderna
Il Corso si sviluppa in cinque livelli che possono essere così illustrati:
1° livello
Impostazione della mano destra con l'uso del plettro e delle dita; tecniche
di produzione del suono
della mano sinistra; esercizi per il sincronismo.
Il pentagramma, l'intavolatura, il sistema siglato e i diagrammi degli accordi.
Lettura ed esecuzione di facili composizioni tratte da antologie e/o metodi di vari autori.
La scrittura ritmica: lettura ed esecuzione di facili ritmi di stili diversi.
Studio di accompagnamenti di brani di musica leggera, rock e metal.
La tonalità di do maggiore: scale orizzontali, diteggiature dentro i quattro tasti.
2° livello
Diteggiature estese della scala maggiore e costruzione e lettura di patterns su di esse.
La formazione degli accordi:intervalli, triadi, tetradi ed accordi estesi,
questi ultimi solo teoricamente.
Le tonalità maggiori: illustrazione teorica e prove pratiche di trasporto delle diteggiature.
La pentatonica, la scala blues, la tecnica del bending e la struttura blues in 12 misure.
L'accompagnamento rock e metal: studio di brani e riff, i power chords e la chitarra distorta.
L'accompagnamento acustico: studio di brani in fingerstyle e flatpiking.
Il solo: lettura di facili soli e/o fraseggi tratti da riviste, spartiti e metodi di vari autori.
L'accordatura dello strumento.
3° livello
Approfondimento pratico sulla formazione degli accordi: tetradi, accordi estesi e rivolti.
Tecnica: la plettrata alternata, lo sweep picking, il tapping e la tecnica mista.
La tecnica degli arpeggi: armonizzazione in tonalità di do con accordi estesi solo fino alla settima.
Improvvisazione su strutture e ritmi di vario genere, con l'obiettivo di utilizzare i concetti e le tecniche fin qui assimilate.
La chitarra acustica: studio di brani in fingerstyle e flatpicking non diretti ad un accompagnamento.
La chitarra elettrica: studio di brani strumentali e/o soli di media difficoltà.
4° livello
La tecnica degli arpeggi in tutte le tonalità ed estensione dell'accordo oltre la settima.
Scale minori armoniche e melodiche e relative armonizzazioni in diverse tonalità.
La scala diminuita e quella esatonale.
Il repertorio musicale acustico ed elettrico sarà simile a quello dell'anno precedente ma di superiore difficoltà.
5° livello
Gli arpeggi della scala minore armonica e melodica.
Esercizi su progressioni o brani tipo sui quali applicare le nozioni fin qui aquisite.
Modulazioni e pratica improvvisativa su di esse.
Trascrizioni di temi, assoli e altra musica in genere con conseguente analisi.
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Chitarra Jazz
Il Corso si sviluppa
su 5 livelli, i cui contenuti possono essere così schematicamente
riassunti:
1° livello
Corretta postura e posizionamento dello strumento; caratteristiche
costruttive della chitarra; concetti base di notazione musicale,
intavolatura, diagrammi e simbologie varie; diteggiature-modello
della scala maggiore su tutta la tastiera; ecc.
Esercitazioni: accompagnamento ritmico su progressioni-tipo e brani
di musica leggera e rock.
2° livello
Diteggiature-modello della scala maggiore su tutta la tastiera, in
ogni tonalità; esercizi sulle scale con variazioni ritmiche,
salti, variazioni melodiche, creazioni di patterns e forme varie
di "routine"; metodi di memorizzazione visiva della tastiera,
di note ed intervalli; armonizzazione della scala maggiore: costruzione
di triadi, tetradi e accordi estesi; ecc.
Esercitazioni: analisi armonica di standards e brani; improvvisazione
con uso di scale modali e blues su standards e brani vari; studio
di progressioni armoniche tipo e metodiche di accompagnamento flatpicking
e fingerpicking.
3° livello
Principalmente destinato allo studio dell'armonia e delle tecniche
di armonizzazione delle melodie.
Esercitazioni: analisi armonica di standards e armonizzazione dei
temi principali; studio di tecniche per l'esecuzione di brani in
forma di "chitarra-solo".
4° livello
Principalmente orientato allo studio e alla pratica dell'improvvisazione
melodica.
Esercitazioni: studi e tecniche per la corretta pronuncia "swing";
uso del metronomo; la cadenza II-V-I; studio di progressioni tipo,
costruzione e studio di patterns melodici; analisi e trascrizioni
melodiche di brani; composizioni di linee melodiche su progressioni
armoniche date e trascrizione delle stesse; analisi ed improvvisazioni
delle principali forme jazzistiche: Blues, "Rhythm changes",
Ballads, Songs a 32 misure e standards del repertorio jazzistico.
5° livello
Finalizzato al perfezionamento professionale dell'allievo, quasi
esclusivamente orientato a esercitazioni pratiche. Verifica delle
nozioni acquistite nei precedenti livelli e studio dei nuovi orientamenti
in campo jazzistico.
Esercitazioni: analisi e trascrizioni melodiche di assolo; composizioni
di temi su progressioni armoniche date; improvvisazioni su composizioni
relative ai nuovi orientamenti jazzistici; musica d'insieme.
Gran parte del materiale didattico, concepito e redatto dall'insegnante
unicamente e specificatamente per il proprio programma di corso, è fornito
direttamente durante le lezioni. Ulteriori testi di consultazione,
sono indicati durante il corso.
Gli allievi sono assegnati ai vari livelli in base a verifica iniziale
dell'insegnante.
Equipaggiamento didattico personale dell'allievo: strumento personale,
cavo-jack (in caso di chitarra elettrica), quaderno-raccoglitore
(per raccolta progressiva degli appunti), accordatore elettronico
(non è necessario averlo a lezione ma è importante
arrivare con lo strumento già accordato).
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| Basso elettrico
Il corso si propone
di far conoscere il basso elettrico attraverso le nozioni tecnico-musicali
basilari e la sua evoluzione nella musica moderna dagli anni cinquanta
ai giorni nostri con particolare riferimento ai bassisti elettrici
più rappresentativi di ciascun periodo e genere musicale.
Durante le lezioni si cercherà di approfondire la conoscenza
dello strumento attraverso una serie di esercizi ritmici e armonici
preceduti dalle relative spiegazioni di carattere teorico, cercando
sempre di contestualizzare tali esercizi nell'ottica di quella che
poi sarà l'esecuzione vera e propria. Verranno spiegate le
diverse tecniche utilizzate per suonare lo strumento (fingerstyle,
slap e tapping) in funzione dei diversi contesti e generi musicali,
l'importanza del basso elettrico come punto di incontro tra il ritmo
e l'armonia e la fondamentale coesione che deve esserci tra basso
e batteria nella sezione ritmica per dare solidità e supporto
a tutti gli altri strumenti. Ci saranno momenti durante i quali verranno
suonati alcuni esempi dall'insegnante e altri in cui ne saranno fatti
ascoltare altri con l'utilizzo di materiale fonoriprodotto, esempi
che saranno relativi ai diversi periodi storici propri dell'evoluzione
dello strumento. Verrà spiegato l'approccio corretto alla
trascrizione di linee di basso in tutti i generi, esercizio insostituibile
per sviluppare correttamente l'orecchio, approfondire l'analisi musicale
(rapporto ritmo-melodia armonia) e familiarizzare con il metodo di
lettura e scrittura su pentagramma.
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Tromba moderna
Strumento musicale
dalle origini molto antiche, già prima della nascita di Cristo
era uitlizzata dagli egiziani per scopi celebrativi.
Nel 1600 fu introdotta nell'orchestra sinfonica da Claudio Monteverdi
ed in seguito, fu sempre più utilizzata dai compositori assieme
agli altri ottoni che sono diventati nel tardo romanticismo, pilastri
importanti dell'orchestra.
Dalle bande di dilettanti e militari, con le prime espressioni del
jazz, la tecnica della tromba, si é sempre più evoluta
acquistando grande versatilità di utilizzo sopratutto nella
musica jazz.
Per le esigenze sonore e timbriche delle Big-Band, sono state sviluppate
le possibilità tecniche ed espressive dello strumento, estese
ed utilizzate anche nella musica classica.
Lo studio della tromba richiede attualmente una solida impostazione
di base, uguale per ogni genere musicale: alcuni grandi trombettisti
sanno spaziare dalla musica classica al jazz. Da ciò, si può dedurre
che questo strumento, può permettere a qualsiasi giovane musicista
di realizzarsi in diversi ambiti musicali.
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| Sax
Il sassofono, uno strumento
spontaneo e facile di emissione, appaga da subito l'allievo. Di solito
si inizia con il contralto (adatto anche a un bambino perché non
molto pesante) che è anche lo strumento previsto dai programmi
ministeriali per i Conservatori italiani. Da pochi anni, quello di
sassofono, è infatti diventato Corso di Diploma presso i Conservatori
statali.
Il corso di sassofono si profila nelle due modalità: amatoriale
e professionale.
Il Corso amatoriale è rivolto alle persone che vogliono avvicinarsi
allo strumento, o a coloro che desiderano aumentare la conoscenza
tecnica dello stesso per diletto, approfondendo tutti gli aspetti
che riguardano una solida preparazione: scale, arpeggi, esercizi,
studi e brani musicali, a seconda delle possibilità tecniche
dell'allievo. Il corso amatoriale non prevede né scadenze
di esami né la coincidenza della preparazione con il termine
dell'anno scolastico, diluendo il programma di studio (concordato
con l'insegnante) anche in più anni scolastici.
Il Corso professionale invece segue di pari passo il programma ministeriale
dei Conservatori italiani. La durata del corso di studi è di
7 anni e prevede oltre al corso di clarinetto principale lo studio
di altre materie complementari: Teoria e solfeggio, Armonia, Pianoforte
e Storia della Musica, per le quali bisogna sostenere un esame. Il
Corso di sassofono principale è diviso in due periodi di studio:
cinque anni per il corso inferiore e due per il corso superiore,
alla fine dei quali è previsto il superamento di un esame
ministeriale, rispettivamente di Compimento inferiore e di Diploma.
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Batteria
Partendo da una comprensione
dell'evoluzione storica e della sua collocazione nei più svariati
generi musicali (Classico, Jazz, Blues, Rock), il corso si propone
di fornire le basi tecnico-pratiche di avvicinamento allo strumento,
per giungere fino all'acquisizione degli elementi fondamentali per
una preparazione di alto livello.
Il corso, aperto a tutti senza limite di età e di preparazione,
terrà conto delle esigenze sia di chi si vuole avvicinare
all'esperienza ritmica insita nello strumento, sia di chi intende
iniziare, con lo stesso, un percorso di tipo "professionale".
Attraverso una personalizzazione dell'approccio ai vari stili musicali,
in linea con i gusti e le caratteristiche dei singoli allievi, sarà offerta
una preparazione specifica sia per "neofiti" che per "già esperti".
I principali obiettivi che ci si prefigge, sono di sviluppare una
buona conoscenza del solfeggio ritmico e del solfeggio sincopato
applicato alla batteria e formare all'ascolto interpretativo, creando
in tal modo i presupposti alla musica d'insieme. A tale scopo una
particolare attenzione all'insegnamento dei principali ritmi e pattern
ritmici, metterà gli allievi in condizione, in breve tempo,
di poter utilizzare lo strumento in formazioni e gruppi musicali.
La visione della batteria come strumento melodico-armonico, attraverso
lo studio e la comprensione de suoni, completeranno il percorso.
A tale scopo gli allievi potranno usufruire di un insegnamento individualizzato,
oppure per gruppi di interesse e di età omogenei, al fine
di meglio coordinare l'esperienza tecnica.
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