PAOLO PEGORARO

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Didattica

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Hanno detto dell’Accademia Chitarristica “Francisco Tárrega”

Ho potuto verificare per diversi anni l’eccellente lavoro svolto da Paolo Pegoraro e Stefano Viola all’Accademia “Francisco Tárrega”. Che siano entrambi docenti di grande professionalità è dimostrato dall’alto livello di preparazione che i loro allievi raggiungono dopo aver studiato presso l'Accademia.
Non conosco attualmente un istituto analogo che abbia in tutti i settori una qualità tanto elevata. I giovani studenti mi hanno stupito sin dal primo anno che li ho incontrati. Tecnicamente molto bravi e nel contempo espressivi e intensi nelle loro esibizioni, senza eccezioni. Si percepiva la loro gioia di suonare per gli altri.
La tensione espressiva e il piacere di suonare degli allievi sono il miglior tributo al grande lavoro di questi due docenti. Recentemente ho avuto modo di ascoltare molti dei primi studenti, che ora sono giovani concertisti, e il loro modo di suonare - di una qualità straordinaria - mostra ancora il grande insegnamento che hanno ricevuto presso l’Accademia di Pordenone.
David Russell

La prima volta che sono stato invitato dall'Associazione Farandola a tenere una masterclass presso l'Accademia di Interpretazione Chitarristica "Francisco Tárrega" rimasi enormemente sorpreso nell'ascoltare tanti bravissimi giovani in una sola giornata.
Il lavoro portato avanti in questa scuola è davvero fantastico;in tanti anni non ho mai incontrato, in tutto il mondo, un livello tanto elevato.
Ritengo che Paolo Pegoraro e Stefano Viola siano due grandi maestri della chitarra, veramente importanti per questo strumento.
Inoltre, la grande apertura che l’Accademia offre, invitando regolarmente i maggiori concertisti del panorama internazionale, permette ai giovani musicisti di avere un confronto costante e costruttivo con il mondo concertistico contemporaneo.
Credo che vi siano tutti gli ingredienti essenziali per ricevere un'educazione musicale perfetta.
Ancora una volta tengo ad esprimere il mio apprezzamento per il valido lavoro svolto all'Accademia.
Tilman Hoppstock

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Quando il Maestro Paolo Pegoraro e il Maestro Stefano Viola mi chiesero di partecipare per la prima volta al Festival da loro diretto mi sentii estremamente onorato e felice, questo perché giá prima di allora il Festival Internazionale Chitarristico del Friuli-Venezia Giulia era conosciuto tra i chitarristi di tutto il mondo come uno dei migliori sia per la qualità degli artisti invitati che per l’atmosfera di alacre spensieratezza nella quale si svolgevano i seminari e le masterclass (del cui livello si tessevano anche lodi incondizionate).
Il fatto poi che le masterclasses siano aperte non solo ad allievi dell’Accademia ma anche a studenti di altre istituzioni (previa prova di ammissione, la qual cosa garantisce naturalmente un altissimo livello della masterclass stessa) dimostra la volontà degli organizzatori di non chiudersi in sterili provincialismi, ma al contrario di espandere sempre piú il raggio di azione dell’evento (cosa amplificata dalla numerosa presenza di studenti stranieri nell’Accademia, il cui apporto ad un arricchimento non solo musicale dei ragazzi è, chiaramente, enorme e dai larghi spazi che la stampa, specializzata e non, concede agli eventi del Festival). Accanto al corso vengono i docenti inoltre invitati a dirigere un Seminario su argomenti di grande interesse per gli studenti.
Non c’è da stupirsi se alla luce di tutto questo ci siano tra gli allievi dell’Accademia alcuni tra i talenti piú interessanti del panorama chitarristico attuale. Il tutto non sarebbe naturalmente possibile se i due docenti dell’Accademia non fossero loro stessi straordinari musicisti  nonché didatti eccellenti, cosa che si rispecchia, senza eccezioni, nel modo musicalissimo e raffinato di suonare di tutti gli allievi dell’Accademia a cui ho avuto l’onore e il piacere di insegnare.
Carlo Marchione

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